Drenaggio: difendere le murature dall'UMIDITA'

L'impresa edile Camilletti Gionata di Castelfidardo (AN) realizza drenaggi verticali per intercettare le acque che, per le caratteristiche del terreno, possono raggiungere l’edificio, raccogliendole sul fondo di uno scavo posto a monte dell’edificio stesso,in modo da poterle quindi allontanare dal manufatto.

Una volta eseguito lo scavo bisognerà regolarizzarne il fondo (costipando il terreno o, in presenza del banco roccioso, utilizzando malta di calce idraulica) e conferirgli la pendenza verso il/i punto/i di scarico dell’acqua drenata. Sul fondo dello scavo verrà posizionato il tubo drenante.

L’acqua raccolta dal tubo drenante andrà allontanata da una rete orizzontale con pendenza adeguata collegata alla rete fognaria, se esistente e se le quote lo permettono. In caso contrario, e solo per i drenaggi che raccolgono acque chiare, si possono utilizzare dei pozzi disperdenti posti a distanza opportuna dall’edificio e dal drenaggio stesso. Se anche tale soluzione non è praticabile, si dovranno convogliare le acque raccolte dal drenaggio in una vasca di accumulo dotata di pompe di sollevamento o in una cisterna che verrà svuotata con periodicità.

Il materiale drenante è costituito da ghiaia pulita e preferibilmente a spigoli arrotondati o da pietre non capillari. La funzione del materiale drenante è quella di permettere all’acqua del terreno di infiltrarsi negli spazi vuoti che si vengono a formare tra una pietra e l’altra e, per gravità, raggiungere il fondo dello scavo. Come detto in precedenza, si dovrà racchiudere completamente il materiale drenante con un telo in tessuto geotecnico in grado di fermare la terra senza impedire il passaggio dell’acqua.

La chiusura finale dello scavo andrà eseguita con terra vagliata posata a strati successivi ben compattati. Se è prevista una sistemazione superficiale di tipo arbustivo bisognerà prevedere spessori di terra adeguati (e l’interposizione di un tessuto antiradice) ad evitare che le radici arrivino al materiale drenante.

Il drenaggio verticale risulta efficace per intercettare flussi di acqua non eccessivamente distribuiti, che arrivano cioè a contatto con l’edificio in aree circoscritte (vene laterali). È il caso di falde molto superficiali oppure di un declivio che raccoglie e indirizza le acque meteoriche verso l’edificio posto a valle o, ancora, di manufatti posti in un centro abitato raggiunti dall’acqua proveniente da perdite delle condotte idriche e fognarie. Per garantire la raccolta delle acque, facilitare il loro smaltimento e non intaccare le caratteristiche statiche dell’edificio su cui si opera, il drenaggio verticale non dovrà mai essere realizzato a diretto contatto con l’edifico stesso.

Le città dove di solito abbiamo avuto il piacere di lavorare sono: Castelfidardo, Ancona, Osimo, Offagna, Polverigi, Agugliano, Loreto, Camerano, Numana, Marcelli, Sirolo, Filottrano, Falconara Marittima, Senigallia, Recanati, Montefano, Morrovalle, Porto Recanati, etc...

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